Sunday 25 August 2019
Milano Jiu Jitsu Challenge 23/11/2013
Tuesday 26 November 2013

Milano Challenge 2013 – Giornata di successi per Gracie Brazilian Jiu Jitsu Bolzano/Bozen e le filiali di Merano, Udine e Piacenza

 

Facce sorridenti e sudate, emozionate, qualcuna anche delusa (perché non ha potuto lottare per cercare di portare a casa una medaglia a causa dell'assenza di avversari nella propria categoria) – ma la cosa che accomuna tutti i lottatori della scuola del Maestro Alessandro Federico è che sabato scorso hanno partecipato alla gara di Jiu Jitsu più prestigiosa d'Italia: il Milano Challenge 2013. 21 allievi e il maestro stesso si sono messi il kimono e  hanno dato il meglio di se. Piú di 600 i partecipanti che sono arrivati da tutte le regioni d'Italia, diversi anche dall'estero, per accettare la sfida. Per il Gracie Brazilian Jiu Jitsu Bolzano il risultato è stato brilliante: i lottatori sono tornati a casa con 8 medaglie. 

La mattina erano di turno le cinture alte: Alessandro Federico (cintura nera , Bolzano, categoria under 76 kg), Patrick Benetti (marrone, Merano, under 82,3 kg), Fabio Corradini (marrone, Bolzano, under 82,3 kg), Sergio Plazzer (marrone, Bolzano, under 76 kg), Valter Plazzer (viola, Bolzano, under 94,3 kg), Ivan Gazzoli (viola, Udine, under 88,3 kg) nel pomeriggio si sono sfidate le cinture blu e bianche: Angelo Contino (blu, Bolzano, under 82,3 kg), Lorenzo Zanasi (blu, Bolzano, under 88,3 kg), Stefan Runggaldier (blu, Bolzano, under 88,3 kg), Alan Scharrer (blu, Bolzano, under 76 kg), Marco Gorizzizzo (blu, Udine, under 70 kg), Mirco Sanzio (blu, Udine, under 94,3 kg), Antonella Busca (blu, Piacenza, under 58 kg), Emanuele Baldanti (blu, Piacenza, under 76 kg),  Filippo Fontana (blu, Piacenza, under 70 kg), Sonia Serpi (blu, Udine, over 69 kg), Ferdinand Abler (blu, Merano, over 100,5 kg), Michael Zuber (blu, Merano, under 82,3 kg), Federico Plasso (blu, Merano, under 70 kg), Andreas Paone (bianca, Merano, under 88,3 kg), Maximilian Gruber (bianca, Merano, under 82,3 kg) e Simone Driussi (bianca, Udine, under 82,3 kg).

In veste di arbitro, dopo aver sostenuto la propria lotta, c'era anche lo stesso Alessandro Federico – insieme ad altri volti noti come il Maestro Octavio “Ratinho” Couto e Marcel Leteri Sasso de Oliveira che hanno attentamente vigilato, senza cali di attenzione, al corretto svolgimento di moltissimi incontri.

La competizione si è svolta su sei tatami con durata diversa per ogni incontro in base al livello di cintura: 5 minuti per le cinture bianche, 6 per le blu, 7 per le viola, 8 per le marroni e 10 per le nere.

 Dalla tribuna della PalaCarraro di Milano, gremita di atleti e sostenitori, gli incontri sembrano durare un`eternitá: vedere i propri compagni d'allenamento liberarsi soffrendo e sudando da una presa che sembra d'acciaio o riuscire ad effetture un ribaltamento é emozionante. Capire poi, che lentamente riesce a intrappolare l'avversario e a realizzare la propria strategia, non puó che finire in salti e urli di gioia.

C'era chi cercava di aiutare i lottatori in campo con consigli tipo “prendigli la gamba”, “ora ribalta”, “togli il braccio da lì” o con l'indicazione del tempo rimanente. Nonostante tutto alla fine ognuno era da solo sul tatami e doveva anche essere in grado di dosare le proprie forze. Per arrivare in finale bisognava combattere – in base alla categoria – per almeno tre e piú incontri.

A fine giornata il lottatore piú sudato era Fabio Corradini che si è presentato in due categorie – la under 82,3 kg e l'assoluta, senza limiti di peso ed età – ed é arrivato in finale in tutte e due le competizioni. Dopo sei incontri si é meritato due medaglie d'argento, arrendendosi solamente al vincitore della sua categoria che ha nuovamente affrontato nella seconda finale.

Un'altra medaglia importante è arrivata dal giovane atleta di Merano, Ferdinand Abler (21 anni): sin dalla mattina seguiva gli incontri degli altri, poi verso le ore 17 é toccata a lui: un pò nervoso ed emotivo, ma forte, é sceso in campo e ha spazzato via la concorrenza in due incontri. Porta a casa la medaglia d´oro.

Un´altra medaglia più che meritata – e ancor di più inaspettata, se la é sudata Sonia Serpi (17 anni) di Udine che ha sconfitto la sua unica avversaria, Martina Baraccani, plurititolata e attuale atleta della nazionale italiana di grappling.

Medaglie di bronzo anche ai fratelli Valter e Sergio Plazzer, veterani delle competizioni, prima di Judo ora di Jiu Jitsu.

Delusa, anche se ricca di due medaglie d´oro, é tornata a casa Antonella Busca: si era preparata duramente sia in palestra che a tavola per il Milano Challenge. Con il suo kimono addosso ha seguito tutte le gare – e sul posto si era anche iscritta nella categoria assoluta, sperando di trovare cosí un’ avversaria. “Che brutto vincere senza lottare”, ha detto.

Tutti gli altri si sono confrontati sul tatami: A Patrick Benetti, purtroppo, nella stessa pool del compagno di squadra Fabio Corradini, – essendoci una categoria unificata di cintura marrone per adulti e master – é capitato al primo round con il vincitore della categoria, lo svizzero Valentin Rossi (l'unico vero adulto della categoria) ed é stato eliminato subito. Simile destino anche per il maestro Alessandro Federico: si é dovuto confrontare con un avversario piú giovane e piú pesante. “E' questa la gara delle cinture nere: a questo livello sono tutti bravi, contano i dettagli. Io oggi ho dato tutto nella difesa”. E´stato battuto a punti. Lui é stato l`esempio per tutti gli altri che hanno accettato la sfida di prepararsi duramente alla gara, di tenere uno stile di vita sano, senza vizi nè eccessi a tavola , di presentarsi sul tatami e affrontare un avversario che prima non conoscevano.

 
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