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Grande successo di fine stagione al Gracie Bolzano! Lutador de Elite II e seminario di Robin Gracie
Wednesday 03 July 2013

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Lutador de Elite a San Genesio

Vittoria a 100 metri da casa per Julia Klammsteiner;

L’anno sportivo del Gracie Jiu Jitsu Bolzano si è concluso come non meglio avrebbe potuto mai fare:

Il prestigioso torneo di lotta Grappling-Jiu Jitsu per professionisti Lutador De Elite, riservato ai migliori lottatori italiani, selezionati e invitati per l’occasione, si è svolto, per il 2013, sabato 22 giugno, presso la Festplatz di San Genesio, sede storica, nonché una delle filiali del Gracie Jiu Jitsu Bolzano. La cornice di festa e rievocante atmosfere di natura medievale, ha fatto il resto.

Più di 200 persone, molte anche del paese, ma tante “macchine”, giunte anche da ogni parte d’Italia, non si sono volute perdere l’occasione ghiotta di vedere combattere questi otto lottatori d’elite; due i locali, Alessandro Federico e Julia Klammsteiner, quest’ultima, proprio di San Genesio…

Dopo una spettacolare apertura con un’esibizione del Judo Club Laives, incominciava il torneo:

La gara prevedeva che i lottatori si dovessero scontrare per ben 20 minuti, con leve articolari e strangolamenti di ogni tipo consentiti, con la resa dell’avversario come solo mezzo per vincere.

Nessuno incontro è andato oltre i dieci minuti. L’agonismo e la volontà di fare del proprio meglio, ha fatto sì che gli incontri fossero sia spettacolari che rivolti alla conclusione prima del termine.

L’atleta locale Julia Klammsteiner ha concluso l’incontro battendo l’avversaria in meno di 3 minuti, chiudendola in una torsione al tallone, dopo un intenso match che vedeva Annalisa Villa all’attacco sino a pochi secondi prima e cascata nella trappola.

Alex Federico ha perso il suo incontro con il campione Simone Franceschini. Questo ragazzo ha vinto qualsiasi gara alla quale abbia partecipato nell’ultimo periodo, da campionati italiani ai mondiali di grappling e i più recenti tornei di jiujitsu.

Un match apparentemente equilibrato è stato quello tra il romano Paolo Strazzullo e il milanese Andrea Fogà, quando intorno all’ottavo minuto Fogà ha improvvisamente raddoppiato il ritmo, innescando una leva articolare al gomito di Strazzullo che è stato costretto ad arrendersi.

Nell’incontro dei più pesanti, trovavamo il pluri titolato ex campione di Judo e Sambo Lamberto Raffi che, contrapposto a Dino Fuoco, milanese, distintosi negli ultimi anni per le qualità di eccellente tecnico di atleti bravissimi tra cui gli stessi Villa e Fogà.

Il match ha purtroppo per Fuoco preso da subito una brutta piega che è finito in una chiave al braccio agganciata da Raffi in maniera  a dir poco felina, che non ha lasciato scampo al milanese. Nel Grappling – Jiu Jitsu capita almeno a tutti una volta; il finalizzato rimane molto deluso, la sensazione più frustrante deriva dal fatto che non si è stati in condizioni di poter fare il “proprio combattimento”, la lotta finisce prima che il match sia entrato nel vivo e a volte l’atleta non si da pace per la incomprensibile distrazione in cui è incorso.

Molti gli ospiti d’onore presenti all’evento: il professor Robin Gracie, capo scuola della Gracie Bolzano e figlio di Helio Gracie, il “creatore” del Brazilian Jiu Jitsu e di questo sistema di competizione; “Koenig” Franz Haller, uno dei migliori atleti che l'Italia degli sport da combattimento abbia mai avuto; Marcel Leteri, più volte campione di Grappling e Brazilian JiuJitsu in Italia, in Europa e nel mondo; i maestri del Judo Club Laives Toni Dalsass e Bruno Endrizzi, due leggende viventi; il vice sindaco di San Genesio Hedwig Gamper e il leader politico dei Freiheitlichen il consigliere Ulli Mair.

La presenza di Robin Gracie ha onorato la Scuola del Gracie Jiu Jitsu Bolzano anche la domenica 23, dove circa 80 alunni della Scuola Gracie si sono ritrovati per il seminario di fine corso dove sono fioccate le graduazioni e promozioni di cintura, questa volta nella palestra del paese.

I gradi della scuola di Gracie Jiu Jitsu si distinguono dal colore della cintura che parte dalla bianca per poi avere i colori azzurro, viola, marrone e nera. Su ognuna delle cinture sono poi presenti dei gradi intermedi. Il raggiungimento della cintura nera non arriva prima dei dieci anni di duro lavoro con un’intensità e sacrificio che hanno poco a che fare con quelli di un comune amatore.

Le filiali erano presenti tutte: Bolzano, San Genesio, Merano, Laives, Vadena, Udine e Piacenza.

Per qualsiasi informazione, foto e video , cortesemente contattare direttamente Alessandro Federico al 3389882338 o 3313669520

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