Sunday 25 August 2019
4 novembre: auguri alle Forze Armate d'Italia
Wednesday 04 November 2009

Il 4 Novembre, una data storica per l'Italia. novantuno anni orsono, si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino lungo, durato settant'anni, dalla Prima Guerra d'Indipendenza in avanti.
Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d'Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un'unica Bandiera le sorti della penisola (www.esercito.difesa.it).

 è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in questa data l’armistizio che nel 1918 pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria - Ungheria, concluse sul campo con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano. Una vittoria che costò la vita a 689.000 italiani mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti: cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare.

Spesso, mossi da nuovi ideali, culture e tendenze, se non per mera routine quotidiana, ci dimentichiamo che quasi 700.000 dei nostri nonni e bisnonni sono morti nel "15-18" perchè l'Italia fosse così com'è oggi.

Il mio caro nonno Giorgio, visse la sua infanzia e adolescenza tra le lacrime e la desolazione di un orfano di guerra, suo padre, Donato, morì in battaglia. Ricordo come se fosse ieri che al solo accenno alla storia di suo padre gli spuntavano le lacrime.

Sarà mio/nostro compito e dei miei/nostri discendenti far sì che queste sofferenze abbiano avuto un senso. Far sì che l'Italia sia sempre il nostro Belpaese; che fra 90anni si possa ancora parlare dei nostri bisnonni come di eroi che ci hanno lasciato qualcosa su cui basare la nostra identità, l'orgoglio d'essere Italiani.

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VERDE: le nostre pianure; BIANCO: la neve delle nostre cime; ROSSO: per il sangue dei nostri caduti

Non permettiamo a nessuno di incrinare questi principi. Non dimentichiamo. Non dimenticare: a questo servono le ricorrenze.

 

Credo fermamente nell'attività educativa dello sport, in primis della nostra Accademia Gracie. Educazione che nelle mani di insegnanti di sani principi e cultura, con tutte le cautele e la modestia necessarie, può essere un sicuro mezzo di crescita e mantenimento di alcuni dei valori cardine nella formazione dell'individuo. Un aiuto che con la giusta collaborazione dei genitori a casa può contribuire a creare futuri veri uomini per la nostra società.

Arrivederci a tutti in palestra

Alessandro Federico

 

 

 
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